Analisi

Luglio 2021

È superfluo sottolineare l’importanza della riunione del G20 Economia in corso all’Arsenale di Venezia nella quale si affronterà il problema della tassazione delle grandi imprese multinazionali. Se ne parla da molti anni, ma solo l’accelerazione imposta della professoressa Yellen, segretaria al Tesoro, e dagli Stati Uniti ha sbloccato una situazione che procedeva tra mille difficoltà. Un accordo di massima sui principi è già stato raggiunto tra 130 Paesi su 139.

Giugno 2021

Le due soluzioni di riforma dell'Irpef, una basata su tre aliquote e l'altra su funzioni continue calcolate su diversi minimi imponibili, su cui starebbe lavorando il governo, presentano alla prova dei conti ancora molte incongruenze nell'andamento delle aliquote effettive prodotte, rispetto agli obiettivi. Il risultato è ben diverso da quello apparente e rischia di cristallizzare invece che sciogliere il nodo dell'attuale grave  iniquità nella ripartizione del carico fiscale tra dipendenti, pensionati e autonomi.

Giugno 2021

Entro la fine del mese di luglio il governo si è impegnato a presentare in Parlamento una legge delega sulla riforma fiscale. Si è deciso così di seguire una procedura diversa da quella inizialmente annunciata, e di acquisire (giustamente) la documentazione presentata da esperti nelle audizioni tenute presso le commissioni finanze congiunte di Camera e Senato. Al tempo stesso i partiti hanno propri documenti e proposte la cui lettura, salvo un paio di eccezioni, è un'esperienza fortemente deludente per la scarsa consapevolezza dei problemi che esse presentano. Può quindi essere utile ricord

Maggio 2021

L’esordio dell’imposta nazionale sui colossi digitali, varata dopo molte esitazioni anche nel nostro paese, è stato assai deludente per l’erario. All’appuntamento del 16 marzo scorso con la nuova “web tax” tricolore si sono presentate 49 società, ma al Mef si aspettavano dal primo versamento un gettito intorno ai 700 milioni di euro: ne sono arrivati 233 nonostante un’aliquota al 3% applicata direttamente su alcune classi di ricavi.

La legge prevede che sono soggetti passivi dell'imposta coloro che nell’anno solare precedente:

Maggio 2021

di Vincenzo Visco

Tutti (o quasi) i sistemi fiscali evoluti prevedono un’imposta sulle successioni (e donazioni), cioè sui trasferimenti patrimoniali in caso di morte, o tra vivi (a fini antielusivi). In Italia, l’imposta è oggi particolarmente tenue: il 4% per i lasciti superiori a un milione di euro a favore di figli, genitori, nipoti, più il coniuge; 6% tra fratelli per patrimoni superiori a 100.000 euro; 6% per gli altri parenti, 8% negli altri casi. In molti altri Paesi, le aliquote (almeno quelle formali) risultano essere molto più elevate, e così il gettito.

Maggio 2021

Le reazioni sostanzialmente isteriche che hanno accompagnato la modesta proposta di Letta sull’imposta di successione, è di grande interesse sul piano politico, e molto istruttiva da diversi punti di vista. In effetti Letta è il primo segretario de Pd che ha il coraggio di proporre un aumento di tassazione esplicitamente collegato a un processo di redistribuzione: dai defunti ricchi, ai giovani. Se riferita all’intero sistema fiscale si tratta di un intervento marginale, poco rilevante, salvo per i ricchi veri.

Maggio 2021

Tra le richieste che la Commissione Europea ha fatto al Governo italiano vi è quella di procedere speditamente alla riforma fiscale. In conseguenza il premier ha annunciato che entro luglio sarà presentata una legge delega in proposito. Questa decisione appare in contrato con l'ipotesi, avanzata da Draghi nel corso della discussione sulla fiducia, di costituire una commissione di studio, come la Cosciani-Visentini che portò alla riforma del 1973 e riorganizzò l'intero sistema tributario.

Aprile 2021

Per comprendere la rilevanza dell’eventuale adesione del G20 alle proposte Ocse in materia di tassazione delle multinazionali, ora sostenute anche dagli Usa, è utile riprendere i dati presentati dall’associazione globale Tax Justice Network nel suo rapporto sul 2020, nel quale vengono utilizzati per la prima volta i dati che l’Ocse è riuscita ad ottenere dalle principali società multinazionali relativi alla distribuzione della loro attività tra i diversi Paesi.

Aprile 2021

Le recenti polemiche e conflitti tra l'Unione europea e le multinazionali farmaceutiche possono essere una utile occasione per affrontare una delle cause principali dell'aumento delle disuguaglianze e della concentrazione del potere che si è verificato nel mondo occidentale negli ultimi 30 anni, vale a dire il ruolo che hanno assunto i brevetti e l'ossessiva difesa della "proprietà intellettuale" nelle nostre economie.

Aprile 2021

Non c'è dubbio che la linea di politica economica dell’amministrazione Biden sia fortemente innovativa, e, per quanto riguarda la politica di bilancio, persino rischiosa (inflazione), ma le novità si annunciano anche sul lato delle entrate, dove sono previsti incrementi delle aliquote più elevate dell’imposta sul reddito e anche maggiori prelievi sulle imprese maggiori.

Marzo 2021

La riscossione coattiva delle imposte langue. La normativa offre una spessa cortina fumogena che favorisce la fuga da un’amministrazione finanziaria lenta e con  le armi spuntate, con il risultato che sia chi ha i soldi, sia chi non li ha, alla fine non paga.

Marzo 2021

Secondo notizie di stampa il Governo sarebbe intenzionato a "svuotare" il magazzino delle cartelle esattoriali cancellando tutte quelle di ammontare inferiore ai 5.000 euro. Si tratterebbe, si dice, di una operazione di pulizia e trasparenza del bilancio pubblico.

Febbraio 2021

La nostra Pa viene considerata e in realtà risulta, inadeguata a svolgere la sua funzione istituzionale. La rgione di tutto ciò va ricercata altrove, nell'assetto istituzionale che è alla base del sistema.

La riflessione di Vincenzo Visco su Il Sole24Ore

Febbraio 2021

Intervista di Roberto Petrini per Repubblica.it

 

Vincenzo Visco, economista, più volte ministro delle Finanze e del Tesoro nei passaggi fondamentali della storia della Repubblica degli ultimi trent’anni, conosce bene Mario Draghi. Si sono frequentati quando entrambi erano professori di economia e hanno lavorato insieme quando Visco era ministro e Draghi era alla direzione generale del Tesoro. Conoscitore della storia culturale della sinistra, dove ha sempre militato, Visco ci aiuta a comprende la vera natura del presidente incaricato.

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