Analisi

Aprile 2022

Da quando è esplosa la crisi in Ucraina anche i notiziari del servizio pubblico si sono trasformati in bollettini di una guerra virtuale, combattuta nella testa degli ascoltatori. L’obiettivo è arruolare l’opinione pubblica nell’esercito del bene, per convincerli a spendere in armi e svuotare i granai, ma da qualche giorno la narrazione nei notiziari locali è cambiata. Il carovita, i costi dell’energia e delle materie prime alle stelle, il crollo della produzione hanno fatto irruzione nei palinsesti sull’onda di una protesta sociale montante.

Marzo 2022

La riflessione sul sistema fiscale va inserita nel contesto più ampio del contrasto alle diseguaglianze e della promozione di una maggiore giustizia economica tra i cittadini.

A tal fine dovremmo innanzitutto concordare sul fatto che i contribuenti devono essere uguali di fronte alle leggi tributarie: a parità di condizioni personali e capacità contributiva le imposte pagate dovrebbero essere le stesse. Oggi in Italia non è così. E questo l’aspetto fondamentale della questione a cui fare riferimento nella nostra discussione.

Marzo 2022

Il dibattito politico sulla riforma del catasto è decisamente surreale. La destra (unita) si oppone alla modernizzazione di una importante infrastruttura del Paese per il rischio che essa possa essere usata in futuro per consentire una più equilibrata tassazione degli immobili, ben sapendo che i nuovi estimi, a parità di gettito, consentirebbero una riduzione del prelievo per la maggioranza dei proprietari, e quindi difendendo senza pudore gli interessi economici dei più abbienti.

Dicembre 2021

La questione fiscale è tornata all’ordine del giorno nel dibattito politico. Il presidente del Consiglio Draghi, in polemica implicita col Parlamento che aveva promosso una indagine conoscitiva sulla riforma dell’Irpef, nel suo intervento in Parlamento in occasione dell’insediamento del suo governo, sostenne che era necessaria una riforma generale riguardante l’intero sistema tributario, e non solo una sua parte.

Dicembre 2021

La riforma dell'Irpef varata dal governo con l'appoggio della maggioranza parlamentare è stata fortemente criticata dalle forze sociali (sindacati e Confindustria) e suscita numerosi interrogativi. Innanzitutto il governo ha presentato poche settimane fa una delega per la riforma del sistema fiscale che è all'esame del Parlamento in cui la revisione del sistema di tassazione personale sul reddito rappresenta il punto più importante e caratterizzante: l'intervento sull'Irpef è in coerenza, e come si raccorda, con la riforma più generale? Si tratta di una sua anticipazione?

Novembre 2021

L’art. 6 della legge delega di riforma per la revisione del sistema fiscale presentata dal Governo Draghi prevede “il graduale superamento dell’Irap”, e cioè la sua soppressione.

Ottobre 2021

La delega presentata nelle scorse settimane dal governo Draghi contiene l'ipotesi del "superamento" dell'Irap, vale a dire la sua soppressione. Si tratta di una decisione discutibile, anche se l'Irap attuale è ben lontano da quella che fu introdotta con la riforma del 1996-97, e che era contenuta in una delle 11 deleghe in cui quella riforma si articolava, una riforma organica che era stata resa necessaria dopo che, passati oltre 20 anni dalla riforma del 1973, era necessario ovviare alle molteplici distorsioni, incongruenze, disparità di trattamento che si erano prodotte nel corso degli an

Settembre 2021

In tutti i Paesi ove esiste un Sistema Sanitario Nazionale i datori di lavoro, insieme ai loro dipendenti, contribuiscono al suo finanziamento in quanto il funzionamento delle strutture produttive dipende dalla salute e dalla buona forma fisica della forza lavoro impiegata.
In Italia, dove il Ssn è articolato per Regioni, il mondo datoriale contribuisce dall’anno d’imposta 1998 al suo finanziamento attraverso l’Imposta Regionale sulle Attività Produttive, Irap, che va ad alimentare, su base territoriale, le casse della Regione in cui l’attività produttiva si è svolta.

Luglio 2021

Secondo i principi costituzionali di equità verticale e orizzontale, ai quali si dovrebbe ispirare il meccanismo di finanziamento dell’Erario italiano, il prelievo fiscale a parità di capacità contributiva dovrebbe essere uguale per tutti. Ma il sistema sembra ormai una maionese impazzita e quelli “più uguali” degli altri si identificano ormai in interi macrosettori.

Luglio 2021

Difficile trovare la consapevolezza dei problemi sollevati dalla globalizzazione e dalla pandemia nel testo sulla riforma fiscale approvato dalle Commissioni parlamentari. Per il governo si preannuncia un passaggio delicato.
L'intervento di VincenzoVisco pubblicato su Il Sole 24 Ore del 14 luglio 2021.
 

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