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Interventi - Novembre 2018

E’ stato pubblicato dall’editore Laterza il “Manifesto contro la disuguaglianza” che riproduce il testo integrato, elaborato lo scorso anno dal Nens e da Etica ed Economia.
Il manifesto è stato redatto da Maurizio Franzini, Elena Granaglia, Ruggiero Paladini, Andrea Pezzoli, Michele Raitano e Vincenzo Visco. Esso è stato, inoltre, sottoscritto da altri 30 studiosi, e pubblicato con l’acronimo “Agire” (Against Inequality Rebuil Equity), con l’obiettivo di stimolare l’attenzione su quello che appare il problema fondamentale del nostro tempo.

Analisi - Novembre 2018

La legge di Bilancio per il 2019 si propone di introdurre, come primo passo verso laflat tax promessa dal centrodestra in campagna elettorale, laflat tax per i lavoratori autonomi e gli imprenditori individuali. Una scelta a favore dell'abbandono della progressività per una sola categoria di redditi di lavoro ben difficilmente giustificabile sotto il profilo dell'equità. Ma che neppure stimola l'attività produttiva, anzi la disincentiva, mentre crea forti incentivi a proficue attività di elusione fiscale.

Analisi - Novembre 2018

In un articolo del Corriere della Sera del 10 ottobre u.s. è riportata un’ intervista a Diego Piacentini Commissario per l’Agenda Digitale nella quale si illustrano le nuove applicazioni per i servizi pubblici volte a migliorare i rapporti con la P.A., applicazione che  potrebbe essere utilizzata anche per i controlli  sul reddito di cittadinanza. L’articolo tuttavia non dà informazioni sulle modalità dell’applicazione che consentono la gestione e il controllo  degli aventi diritto.

Interventi - Ottobre 2018

Il Movimento 5 stelle si è accodato alla logica di chi vede nello Stato un nemico.

Analisi - Ottobre 2018

Pubblichiamo di seguito il “Commento alla Nota di aggiornamento al Def per il 2018”, curata dal Professor Carmelo Parello dell’Università di Roma “La Sapienza”

Analisi - Ottobre 2018

Questo studio, effettuato ai primi di settembre sulla base delle previsioni macroeconomiche di consenso allora esistenti, e prima del varo della manovra del Governo, dimostra che esiste, in teoria, una via credibile e praticabile per riportare la crescita italiana a livelli più elevati, e in grado, inoltre, di assicurare sia il pareggio di bilancio, sia la progressiva riduzione del debito pubblico.

Interventi - Ottobre 2018

Per Vincenzo Visco basta il veto dei piccoli paesi per bloccare le riforme. Vincenzo Visco, 76 anni, una vita passata tra Università e politica anche come ministro delle Finanze e del Tesoro nei Governi di centrosinistra nel periodo dal '96 al 2008, continua ad occuparsi di politica economica e finanza pubblica. Lo fa con il centro studi Nens (Nuova economia nuova società), fondato nel 2001 e che presiede. Al Sole-24 Ore spiega quali sono le urgenze che la Ue deve affrontare nel tentativo di armonizzare la fiscalità sulle imposte dirette all'interno degli Stati europei. Una strada obbligata se davvero si vogliono eliminare le distorsioni di mercato e di concorrenza leale per le imprese.

Analisi - Settembre 2018

La Lega e i 5S litigano a proposito della "pace fiscale" che peraltro fa parte del "contratto" di Governo. E' da presumere quindi che troveranno un qualche accordo, ma la tematica è particolarmente delicata e ha a che vedere con l'atteggiamento che il nuovo Governo assumerà a proposito del contrasto all'evasione fiscale. Secondo Lega e M5s la pace fiscale dovrebbe essere una "rottamazione" delle cartelle più incisiva di quelle già introdotte dai Governi Renzi e Gentiloni.

Interventi - Settembre 2018

Intervista a Vincenzo Visco di Savino Gallo pubblicata su Eutekne.info

Si aspetta che ci siano ulteriori ritardi sulla fatturazione elettronica, visto il rinvio della sperimentazione sui carburanti?
“Mi aspetto che ci saranno proteste di vario tipo e scuse per creare ulteriori rinvii o, e sarebbe l’aspetto più grave, escludere alcune categorie. Personalmente penso sia inevitabile andare in quella direzione. Se il nostro Paese fosse stato governato meglio la faccenda l’avremmo risolta da tempo”.

Documenti - Settembre 2018

L’economia e la politica mondiale sono ancora condizionati dagli esiti della grande crisi del 2007-08, non diversamente da quanto si verificò dopo il collasso del 1929 i cui effetti furono superati solo con, e dopo, la seconda guerra mondiale. Eventi di queste proporzioni, infatti, segnano la fine della fase di sviluppo precedente, disarticolano i commerci, cambiano gli equilibri e i rapporti di forza tra economie e Paesi, pongono in discussione le specializzazioni produttive, e non è facile ripartire.

Documenti - Agosto 2018

Sulla questione delle concessioni autostradali il Governo fa molta confusione e tanti danni. L’ipotesi di nazionalizzare Autostrade per l’Italia o addirittura Atlantia è solo apparentemente rivoluzionaria.
Se la risposta ad un problema oggettivamente sistemico è la nazionalizzazione perché dimenticare le altre concessioni a cominciare da quelle del Gruppo Gavio? Coerenza esige che il Governo nazionalizzi tutto.

Interventi - Giugno 2018

Il contrasto all’evasione fiscale è uno dei temi meno trattati nell’attuale fase politica. La cosa non sorprende in un Paese con un’evasione di massa valutabile in 8 punti di Pil, il 20% delle entrate fiscali e il 30% di quelle tributarie.

Interventi - Giugno 2018

I sostenitori della Flat Tax ritengono che essa avrebbe l’effetto di ridurre l’evasione fiscale. Infatti - si dice - se l’aliquota più elevata scendesse dal 43% attuale al 20%, la convenienza ad evadere si ridurrebbe drasticamente (di ben 23 punti percentuali). Le cose tuttavia sembrano stare diversamente.

Rapporti - Giugno 2018

Sul Nuovo Corriere Nazionale è stato dato ampio spazio alle proposte del Presidente del Nens Vincenzo Visco sulla possibile rimodulazione delle aliquote Iva. Un articolo che ha evidentemente suscitato molto interesse.  Qui sotto è possibile scarica il Pdf del 6 giugno con il servizio dal titolo, 'Battaglia sull'Iva. C'è la terza via' alle pagine 6 e 7.

 

 

Interventi - Giugno 2018

"Per due volte nel XX secolo la Germania con mezzi militari ha distrutto se stessa e l'ordine europeo. Poi ha convinto l'Occidente di averne tratto le giuste lezioni: solo abbracciando pienamente l'integrazione d'Europa abbiamo conquistato il consenso alla nostra riunificazione. Sarebbe una tragica ironia se la Germania unita, con mezzi pacifici e le migliori intenzioni, causasse la distruzione dell'ordine europeo una terza volta. Eppure il rischio è proprio questo".

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