“L’euro fu introdotto in un clima politico ed economico molto diverso. Tutti erano convinti (e concordi) che si trattasse solo di un primo passo, e che poi si sarebbe proceduto ad emettere eurobonds per investimenti comuni come prevedeva il piano Delors”. A dichiararlo all’AntiDiplomatico è Vincenzo Visco, ex ministro delle finanze dal 1996 al 2000 (durante il primo governo Prodi e poi i due esecutivi D’Alema), in seguito ministro del Tesoro dal 2000 al 2001 (governo Amato), negli anni cioè in cui la moneta unica venne realizzata.





