Forfettario alla Salvini inaccettabile e scandaloso, governo troppo prudente

Autore/i: 
Ottobre 2019

Il conflitto esploso nel Governo, a parte quota 100 e le tasse ecologiche, si concentra sulla revisione del sistema forfettario per autonomi e piccole imprese introdotto un anno fa. E in verità questa è stata l’innovazione più scandalosa e inaccettabile tra quelle varate dal Governo di allora. Il nuovo meccanismo infatti riguarda la grande maggioranza dei contribuenti che fanno parte delle categorie indicate, crea disparità di trattamento tra lavoratori dipendenti e altri contribuenti in una misura che può arrivare a 10.000 euro l’anno, e soprattutto crea una zona franca fiscale per i lavoratori indipendenti, vale a dire per gli elettori di Salvini. Infatti il regime forfettario esclude questi contribuenti dalla fatturazione elettronica e dagli Isa, non li obbliga a registrare le fatture in acquisto e quindi li lascia liberi di determinare a loro piacimento anche i ricavi, dato che, mancando la registrazione dei costi, ogni dimensione di ricavi diventa plausibille, li esclude dall’applicazione dell’Iva e delle addizionali Irpef regionali e comunali, e li tassa forfettariamente (e in modo molto favorevole e permissivo) con un’aliquota del 15%, senza tener conto degli eventuali redditi di lavoro dipendente aggiuntivi. In sostanza, l’evasione che sarebbe stato possibile riscontrare in base alla normativa precedente scompare,in quanto divenuta legittima, e si introducono incentivi per ulteriore evasione.
 
Sarebbe stato necessario sopprimere questa norma, riportare il limite per il forfait a dimensioni ragionevoli (a mio avviso non più di 18-20 mila euro), mantenere la registrazione delle fatture in entrata e uscita, e applicare un meccanismo di trasmissione dei dati rilevanti analogo alla fatturazione elettronica. L’intervento del Governo è stato molto più prudente, ma ciò nonostante esso viene rifiutato dai 5S, e probabilmente anche da Iv. Ciò conferma il fatto che affrontare il problema dell’evasione di massa nel nostro Paese è praticamente impossibile per motivi di consenso politico, non solo a destra, ma anche a sinistra. Il punto rilevante non riguarda l’abbassamento del limite del contante (utile soprattutto a fini di controllo di riciclaggio e corruzione), ma il diritto di alcune categorie di avere, solo per sé, un regime tributario ultra favorevole, di diritto o di fatto. La vicenda comunque elimina un equivoco importante, e cioè che i 5S siano veramente interessati a un contrasto all’evasione incisivo ed efficace; a loro, in verità,basta parlare di manette e carcere per i “grandi” evasori. Ora una riforma del penale tributario lungo le linee indicate dal ministro della giustizia (che sembrano molto più ragionevoli di quanto ci si potesse spettare), è sicuramente utile, ma il problema di fondo rimane quello dell’evasione di massa di contribuenti che ricevono e utilizzano tutti i benefici della spesa pubblica, ma si rifiutano di contribuire al loro finanziamento.

Area Tematica: 
AllegatoDimensione
flat tax.jpg1.3 MB

Leave a comment

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.
CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare se sei un visitatore umano.
1 + 5 =
Risolvi questo semplice problema matematico e inserisci il risultato. Esempio: per 1 + 3 inserisci 4.