L'analisi degli squilibri della finanza pubblica in Europa colloca l'Italia in posizione di rischio, più vicina ai Paesi "Pigs" (Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna) che ai partner virtuosi.
L'analisi degli squilibri della finanza pubblica in Europa colloca l'Italia in posizione di rischio, più vicina ai Paesi "Pigs" (Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna) che ai partner virtuosi.
Le norme del decreto correttivo dedicate alla lotta all'evasione prevedono un gettito la cui realizzazione è assolutamente incerta.
L'esame delle norme che dovrebbero rafforzare l'efficacia del "redditometro" ne rivela la completa inefficacia
La Ruef ha corretto vistosamente le stime di bilancio pubblicate a gennaio avvicinandole molto a quelle formulate da Nens. Il nostro esame, che aggiorna il Rapporto presentato ad aprile, rivela tuttavia la presenza di ulteriori sottostime.
Una analisi ampia e approfondita delle dinamiche finanziarie in atto nei diversi Paesi con particolare attenzione al ruolo e all'andamento del risparmio. Emerge un quadro che colloca l'Italia in posizioni pià allarmanti di quanto generalmente si crede.
Un dettagliato studio comparativo delle strutture Iva nei diversi Paesi
Ecco i conti degli effetti che avrebbe lo spostamento del prelievo dalle imposte dirette a quelle sui consumi sui redditi disponibili.
Uno studio che, attraverso l'analisi dei dati disponibili, esplora i meccanismi che determinano o impediscono i flussi fiscali, facilitando o - come in alcune fasi è accaduto - combattendo i comportamenti evasivi
L'analisi dei risultati dell'accertamento 2009 ridimensiona energicamente gli annunci dell'Amministrazione.
I recenti annunci in materia fiscale pronunciati dal presidente del consiglio e poi confermati dal ministro dell’economia hanno riportato all’attenzione collettiva l’ipotesi di una riforma dell’irpef basata su due aliquote ( su tre, se si considera la prima pari a zero). Si tratta – come già è stato ricordato – di una vecchia idea usata dalla destra in varie circostanze propagandistiche che ha sempre, come è ovvio, suscitato grandi entusiasmi fra i contribuenti titolari di redditi medi e medio alti che intravedono in una simile prospettiva l’occasione di un apprezzabile risparmio.
Le contraddizioni di un recente regolamento ministeriale rispetto alla normativa statale ed europea.
Il tema della riforma universitaria è all’ordine del giorno di tutti i governi che si sono succeduti nell’ultimo quindicennio. Ciononostante la situazione delle università italiane non solo non sembra averne tratto alcun beneficio ma da tutte le rilevazioni risulta notevolmente peggiorata. Ora il ministro Gelmini ha presentato la sua proposta di riforma sulla quale i primi pareri semprano incerti e perplessi.