Dai dati sull'occupazione di marzo emerge che la cancellazione di posti di lavoro è molto peggiore di quanto indichino i dati ufficiali sulla disoccupazione.
Dai dati sull'occupazione di marzo emerge che la cancellazione di posti di lavoro è molto peggiore di quanto indichino i dati ufficiali sulla disoccupazione.
Nelle ultime ore vanno diffondendosi indiscrezioni sull’intenzione del governo di fronteggiare la situazione mettendo in campo una “manovrina” di aggiustamento dopo l’estate. Si tratta di un’ipotesi smentita alcune settimane fa dal ministro dell’Economia anche se i segnali provenienti dalla Commissione europea erano chiaramente indirizzati a sollecitare all’Italia un intervento correttivo. Adesso, a quanto trapela dalle agenzie di stampa, è il presidente del consiglio che si accinge a prendere atto della situazione.
L'esame dei dati del World Economic Outlook del Fondo monetario smentiscono in maniera evidente le affermazioni con cui il governo seguita ad accreditare una performance italiana migliore di quella di altri Paesi.
Ecco i conti degli effetti che avrebbe lo spostamento del prelievo dalle imposte dirette a quelle sui consumi sui redditi disponibili.
Sull’onda delle mai sopite polemiche sul fisco e della perennemente disattesa promessa di riforma tributaria, ha preso piede un dibattito che ruota su ipotesi di riduzione dell’Irpef da compensare con un aumento dell’Iva.
Alcuni spunti - suggeriti anche dal Libro Bianco sull'Irpef del 2007 - che potrebbero essere utili per la riorganizzazione dell'imposta sui redditi delle persone fisiche proposti dagli autori in contemporanea attraverso Nens e il sito "nelmerito.com"
Uno studio che, attraverso l'analisi dei dati disponibili, esplora i meccanismi che determinano o impediscono i flussi fiscali, facilitando o - come in alcune fasi è accaduto - combattendo i comportamenti evasivi
L'esame delle pessime conseguenze della normativa che trasferisce il demanio statale agli enti territoriali i quali già dispongono di un enorme patrimonio immobiliare che non riescono a mettere a frutto.
L'analisi dei risultati dell'accertamento 2009 ridimensiona energicamente gli annunci dell'Amministrazione.
Utilizzando le statistiche elaborate dallo storico dell'economia Angus Maddison bisogna risalire addirittura all'ultimo anno della seconda guerra mondiale per trovare in Italia una diminuzione del PIL totale e per abitante superiore a quella 2009
Segnalazione dell'articolo di Vincenzo Visco pubblicato sul Corriere della sera del 18 febbraio 2010